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Coronavirus: lockdown e tracciamento

di Fabio Sabatini

Un nuovo studio pubblicato su Science spiega perché il lockdown va abbinato al tracciamento dei potenziali contagiati:

1) L’86% dei casi è asintomatico e non rilevato.
2) I casi asintomatici e “nascosti” trasmettono il contagio.
3) Il contagio da casi asintomatici è responsabile del 79% dei contagi accertati.

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In un paper pubblicato ieri su Science (https://bit.ly/2IUFa21), Ruiyun Li (Imperial College London) e colleghi hanno stimato le dinamiche spaziotemporali dell’epidemia incrociando i dati individuali sui casi confermati di #Covid19 in Cina con dati geolocalizzati sugli spostamenti della popolazione cinese prima del lockdown*.

Secondo le stime degli autori:

– Il tasso di riproduzione prima del lockdown era 2.38. Significa che ogni persona infetta ne contagiava più di altre due (si noti che secondo altre stime era 3,86)**.

– Il periodo mediano di latenza è 3,69 giorni.

– Prima del lockdown, l’86% delle infezioni era asintomatico e non rilevato.

– La capacità dei casi asintomatici di infettare i sani è pari al 55% di quella dei casi con sintomi.

– Il contagio da casi asintomatici è responsabile del 79% dei contagi accertati.

La strategia migliore per fermare l’epidemia quindi è combinare:

1) Contenimento dei casi non documentati.
2) Identificazione e isolamento degli asintomatici.

Come si fa? Gli autori suggeriscono:

A) Restrizioni ai movimenti e distanziamento sociale, come stiamo facendo noi adesso.

B) Tracciamento con geolocalizzazione e testing dei potenziali contagiati, per ricostruire e spezzare sistematicamente le catene di contagio, come ancora NON stiamo facendo (nonostante un progetto di tracciamento sia pronto e sia stato già proposto al governo)***.

Il tracciamento consente di isolare i contagiati non sintomatici, per impedire che infettino altre persone, e di fornire loro cure tempestive (e sicure per il personale sanitario) nel caso manifestino sintomi.

La necessità di combinare le due strategie è stata ribadita ieri anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (https://bit.ly/2xKNE9E).

Ogni giorno che passa senza agire fermare l’epidemia è più difficile, e rischiamo di vanificare i sacrifici compiuti finora.


Note:

* È più complicato di così, perdonate la semplificazione. Per vedere come gli autori hanno costruito il dataset consiglio di leggere il paper. Il lockdown cui si fa riferimento è quello del 23 gennaio, descritto qui: https://bit.ly/2TWCjvK.

** L’effetto del lockdown di Wuhan è descritto in questo thread: https://bit.ly/2xKDQfO.

*** Un esempio di tracciamento di successo è quello della Corea del Sud, descritto in questo thread: https://bit.ly/2IPQOes.