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Lettura consigliata per l’inverno: La Gente di Leonardo Bianchi

Questo libro parla di una serie di temi a me particolarmente cari. È un viaggio all’interno di quel fenomeno che ci divertiamo a chiamate gentismo, spesso un po’ sottovalutato, specie se filtrato attraverso il sarcasmo abituale che da queste parti si adotta come difesa verso chi ne fa parte, che ne rende meno percettibile la pericolosità, e che invece merita una attenzione proporzionalmente più alta tanto maggiore è la sua diffusione nelle fasce sociali più disparate, per ognuna declinato in una maniera differente ma ugualmente allarmante.

È una lettura importante per capire come si sia arrivati a vivere in un mondo in cui il doppiopesismo è una norma accettata ai limiti dello scontato e i nuovi fascismi incastrano il loro metodo su tensioni sociali che perlopiù nascono dall’incapacità della popolazione di analizzare le problematiche del nostro presente.

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Originariamente postato sulla pagina facebook La Privata Repubblica di Leonardo Bianchi

“Eccoci qui: il 12 ottobre esce, in libreria e in ebook, il mio primo libro. Si chiama “La Gente” ed è una sorta di controstoria – in cui si alternano analisi, ricostruzioni, inchiesta e reportage – degli ultimi 10 anni di politica in Italia.

È da più di due anni che ci lavoro sopra, e il testo sistematizza molti dei temi che ho seguito: l’esplosione del risentimento anti-Casta, il mito di una “Rivoluzione” che spazzi via l’intera classe politica, le rivolte dei Forconi, le proteste contro i migranti nelle periferie, i “cittadini indignati” che si trasformano in giustizieri, il complottismo, i nuovi trend dell’Internet italiano, e (tanto) altro ancora.

22135560_1406102132778376_5967779229481446654_oNon è un libro propriamente incentrato sui partiti, sul M5S, sulla Lega, o sull’estremismo di destra. Ci sono anche loro, certo, ma il focus è più a monte: mi concentro cioè su tutte quelle storie, movimenti e snodi che solo all’apparenza sono marginali e/o improbabili.

Il tema centrale attorno a cui ruota il libro è infatti il “gentismo”. Un fenomeno politico sfuggente e pervasivo, difficile da tracciare e definire, ma che ha accompagnato la seconda Repubblica come un’ombra. La mia convinzione è che fissando questa ombra si possano cogliere al meglio le ambiguità, le contraddizioni e le pulsioni profonde della società italiana.

Lo presenterò in anteprima a Palermo il 7 ottobre alle 17, nell’ambito del Festival delle Letterature Migranti, con Giorgio Vasta e Davide Miccione (qui i dettagli: http://bit.ly/2ykXKgB). Le date e i luoghi di altre presentazioni le comunicherò più avanti.

Essendo il primo libro devo ringraziare chi l’ha promosso e voluto in primis (ossia Christian Raimo), chi mi ha spronato e sostenuto in questo lavoro (e sono davvero moltissimi) e naturalmente la casa editrice che lo sta pubblicando.

PS. Sì, inutile negare che sono molto teso e molto emozionato per questa uscita; e sì, è molto probabile che nelle prossime settimane sarò abbastanza martellante sul tema. A presto!1

(Per la scheda del libro > http://bit.ly/2yUUlSy)”