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Si trasforma in un Raggi missile

Ieri Virginia Raggi, nel solito tentativo di scaricabarile (tipico degli ultimi #cinquestelle dall’Ilva in poi) virato sul Governatore della Regione Lazio, ha inanellato una serie di figure di merda che, se non fosse per il fatto che la sua inadeguatezza sta distruggendo la capitale d’Italia, ci sarebbe stato quasi da empatizzare per quanto è umanamente imbarazzante (la reazione dei romani qui http://bit.ly/2LJo8q7).

Il punto critico è che molti organi di stampa indipendente stanno descrivendo la cosa come un boomerang comunicativo. Ma non è affatto vero.

Neanche mezzora fa infatti sulla pagina di Di Battista c’è stato il solito accorato endorsement con tanto di usuali riferimenti ai potery forty, benaltrismo e garantismo improvviso (sempre a corrente alternata, va da sé), in cui si ignorano volontariamente tutti i dettagli più paradossali venuti fuori nelle ultime ore (visita all’impianto sbagliato, lamentele per la chiusura di un impianto che apre il giorno dopo, ecc.).

Così, come se non fosse successo niente da ieri a oggi, come se nessuno avesse scritto su quanto accaduto, come se già la storia non fosse stata metabolizzata per quello che è: cioè la solita propaganda zoppa e cialtrona.

E la cosa più preoccupante è che questa tecnica funziona. È talmente rodata che è diventato metodo, sia per loro che per i loro azionisti di maggioranza della #Lega: la sparano più grossa e confusa possibile, urlano due o tre slogan facilmente memorizzabili, indicano un colpevole esterno e continuano a ripetere la stessa cantilena facendo rimbalzare qualunque tentativo di fact checking.

Lo hanno fatto con #Bibbiano, dove dalle indagini sta venendo fuori un quadro piuttosto diverso da quello presentato inizialmente (e per loro neanche tanto tranquillo http://bit.ly/2ND6uXT) ma dove loro continuano a parlare di “sistema PD” (qui un approfondimento di Selvaggia Lucarelli http://bit.ly/2XuUQTt), lo hanno fatto con le #ONG, dove gli ex garantisti continuano a ribadire per scontati legami con gli scafisti smentiti persino da una procura vicina alla destra (http://bit.ly/2Xr0nW4), lo hanno fatto con i soldi degli SMS solidali per #Amatrice, tutti finti nei fondi della ricostruzione ma che loro spacciano ancora per spariti, e lo hanno fatto con infinite altre bufale.

Non lo farebbero se non funzionasse, e non funzionerebbe se non ci fosse un target ricettivo.
Quel target sono i loro elettori.
Fondamentalmente persone a cui la verità non interessa.

Ora ditemi voi qual è il futuro di un paese popolato da gente a cui non interessa la verità.