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Trumpolino

Valutazione veloce senza presunzione di rilevanza a semplice uso digestivo di questi election days USA (l’opinione generale sugli USA è ovviamente in questo caso irrilevante):

  • Biden è il presidente più votato della storia USA, pur essendo un candidato oggettivamente debole, che ha vinto anche in roccaforti repubblicane, questo potrebbe voler dire che la gente è andata a votare principalmente per mandare a casa Donald Trump, e che il disprezzo nei confronti di quest’ultimo è più forte di qualunque diffidenza verso un ottantenne democratico con dei tempi di reazione un po’ dilatati.
  • Trump ha perso tra i ceti popolari e mantenuti i voti tra i ricchi, anche appartenenti seconde generazioni di migranti. Questo è quel che rimane della narrativa idiota dell'”uomo del popolo che lotta contro le elite” (come sia possibile credere a una stronzata del genere ancora faccio fatica a comprenderlo) e questo è quel che rimane di tutte quelle fregnacce sull’economia americana che pre-covid volava sotto Trump (non ha mai volato: https://bit.ly/32mq3Zi e https://bit.ly/2Ihx0DW). Roba a cui ormai credono solo i redneck e i minus habentes da questa parte dell’oceano.
  • I democratici non hanno propriamente vinto, a un disastro del genere sarebbe stato necessario dare un distacco molto maggiore e la loro incapacità di connettersi con la working class è ancora evidente. Il peso di questa vittoria di misura renderà molto difficile il governo del paese, sia al Congresso che per strada.
  • Queste elezioni sono prima di tutto la sconfitta di Trump (ha perso il voto popolare, ha perso il voto nei collegi dei grandi elettori, ha perso negli stati del Midwest che quattro anni fa gli avevano dato la vittoria, ha perso in stati saldamente repubblicani come Georgia e Arizona, ha rischiato persino Texas), ma ancor più quella dei Repubblicani, che hanno venduto l’anima alla peggiore destra suprematista/antiscientifica/reazionaria per cosa? Trasformare nella loro icona culturale un malato di mente indebidato fino al collo politicamente e imprenditorialmente incapace (che si conferma un perdente anche nella sua incapacità di saper accettare la sconfitta con dignità)? Non bastava continuare a sostenere che trickle-down economics funziona per essere già abbastanza ridicoli? (Per non parlare dei vari estremisti e anarcocazzari de noartri, che sputano quotidianamente sulla parola libertà associandola elle loro ideologie reazionarie e prevaricatorie, stupidi al punto di far diventare un suprematista bianco profondamente illiberale il simbolo dell’America dei loro sogni).
  • Il populismo porta la gente a votare, ripetiamo che sebbene Biden sia il presidente USA più votato nella storia anche il consenso popolare di Trump è salito proporzionalmente (di qui la vittoria a metà di cui sopra). Nel bene e nel male il populismo riconnette la politica con gli elettori. È bene che qualcuno anche da queste parti si tolga la puzza da sotto al naso e faccia i conti con questo dato.
  • Il populismo porta la gente a votare, da una parte e dell’altra. Sanders a Trump gli avrebbe dato 10 punti minimo. Se il populismo riconnette la politica con gli elettori allora si può usare per veicolare anche narrative e idee progressiste, non la solita retorica della paura e del nemico esterno a tutti i costi (che sarebbe la base del sovranismo in ogni sua forma, per la cronaca). È bene che qualcuno anche da queste parti si tolga la puzza da sotto al naso e faccia i conti con questa ipotesi.