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Uomo Fortino

Che il discorso di Conte ieri non mi abbia impressionato in alcun senso è una cosa abbastanza scontata ma, al netto di tutti gli errori fondamentali commessi (l’attacco diretto all’opposizione è un big no no, le imprecisioni sui ruoli di uno dei due leader della stessa nei governi che hanno siglato per la prima volta il Mes erano evitabili, la negazione a oltranza dell’uso di quello strumento quando invece lo sanno anche i sassi che ci si arriverà è un po’ puerile, ecc.) l’efficacia mediatica dell’intervento, come sempre in uno scenario che ci mette a disposizione tutte le metriche che ci servono a distanza di uno o due social network, si può valutare dalla polarizzazione del dibattito successivo e in particolar modo dal sempreverde SBROCCOSOVRANISTA®.

Anche questa cosa scontata, è dalle povere Sardine in poi che lo stiamo misurando, però i livelli raggiunti tra ieri e oggi sono roba da nuovo record nella scala fuuuu.

meloni salvini conte mes.jpeg

Abbiamo, in nessun ordine particolare:

 

berlusconi meloni mes.jpg

E che i fascistelli da due lire frignino ogni volta che li si ripaga con la loro stessa moneta è cosa nota dalla Seconda Guerra Mondiale in poi ma, dalle vette di isteria collettiva toccate, io direi che Conte al momento potrebbe tranquillamente fondare un partito tutto suo e prendersi di prepotenza tranci di elettorato da chiunque abbia una appena accennata fascinazione per qualcuno che riesca a fare la figura dell’uomo forte senza il bisogno di ragliare ogni giorno contro nemici/emergenze inventati/e, in dirette social dove la gente alla fine viene a prenderti in giro.

Cosa che l’Avvocato-di-nessuno non è, (leader o uomo forte, dico) ma, nonostante i picchi tra il criminogeno e il ridicolo delle sue due amministrazioni, messo sullo stesso tavolo dei fenomeni da baraccone alla guida del fronte sovranista al momento fa bella figura anche uno che si è scelto Gunter Pauli come consulente (ed era anche ora che si dimostrasse empiricamente il pappagalliamento di certa stampa o politica), mentre difende il suo personalissimo fortino dall’assalto di una versione più analfabeta e feroce dei pellerossa visti dagli occhi di John Wayne.

Che è triste, come è ancora più triste chi lo paragona a Pertini (ok, là la questione è più psichiatrica che altro), ma come ha scritto uno dei pochi intellettuali veri che conosco, Marco Ciriello: “dove quelli come me sono scontenti della nullità di Conte – con i suoi enormi abusi – ma non possono che gioire per il paradosso di vedere dei non democratici e degli incapaci che vengono schiacciati: vittime dei loro stessi abusi politici”.

In uno scenario dove dobbiamo seriamente spiegare alla gente che il 5g non fa morire gli uccelli (ottenendo come risultato nel 90% dei casi che questi condividano ancora più bufale complottiste sul 5g), dove ci ritroviamo nella veste del debunker wannabe un Presidente del Consiglio in quota a un partito che nasce e prospera nella disinformazione, in un paese dove se chiedi a un sovranista i dettagli del funzionamento del MES se va bene ti senti dare del buonista (sì lo so che le due cose non c’entrano niente, è lì il punto del problema), in una situazione dove stiamo ancora aspettando che siano i giornalisti a sbugiardare la propaganda di ultradestra, noialtri abbiamo imparato come mai prima a fare di necessità virtù.

Che poi, visto che ho parlato di giornalisti diciamocelo, poteva andarci peggio:potevamo nascere Mentana.